pascoli la mimesi della dissolvenza gianni oliva

Pascoli. La mimesi della dissolvenza - Gianni Oliva

Gianni Oliva

ISBN 978-88-6344-369-1 13,50

Seconda edizione, 2015.

La lingua poetica del Pascoli trova tutta la sua forza nell’associazione “arbitraria” dei suoi componenti, cioè nella sua dimensione plurisignificativa stimolata dal rapporto simbolico interno al segno linguistico. Sicché il testo oppone spesso molte resistenze di senso per chi voglia provarsi a smontarne le forme; a meno che non si adottino prospettive analitiche prensili e sofisticate come quelle di cui sono testimonianza le prove di lettura raccolte in questo libro. Analisi fondate su capillari anatomie delle cellule foniche e delle strutture ritmiche, insomma del gioco dei suoni (e dei silenzi) provocato dalla complicata tessitura fonosimbolica di cui Pascoli è capace. I sondaggi, pur se relativi solo ad un gruppo di liriche dei Canti di Castelvecchio, mettono in luce il generale impegno del poeta ad attuare con ogni mezzo la difficile mimesi di una realtà sfuggente, evanescente, che irrimediabilmente si dissolve.

GIANNI OLIVA (Castel del Giudice, 1948), dopo aver insegnato nell’Università di Perugia e di Roma “La Sapienza”, è dal 1987 professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università “D’Annunzio” di Chieti, ove dirige il centro Asam (Archivio scrittori abruzzesi e meridionali), la sezione di Lettere e Filosofia del Dipartimento di “Scienze psicologiche, umanistiche e del territorio” e il Dottorato di ricerca (Ph.D.) in “Letteratura delle regioni d’Italia”. Filologo e critico, ha tenuto corsi e seminari in diverse Università americane ed europee (Yale, Harward, Oxford, Paris Sorbonne, Caen).
Tra i maggiori specialisti della cultura letteraria dell’Ottocento italiano ed europeo (Capuana, Verga, D’Annunzio, l’estetismo, I Rossetti), si è occupato anche di Dante e del contesto medievale.

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Gianni Oliva

GIANNI OLIVA, dopo aver insegnato nelle Università di Perugia e di Roma «La Sapienza», è dal 1987 professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Già Direttore di Dipartimento e Coordinatore Generale del Dottorato di Studi umanistici (PhD, School of advanced Studies), ha tenuto corsi e seminari in diverse Università americane ed europee. Ha fondato e dirige il Centro Europeo di Studi Rossettiani ed è nel comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Dannunziani. Nel 1997 ha dato vita alla rivista «Studi Medievali e Moderni», di cui è direttore. Critico e filologo, i suoi interessi di ricerca riguardano quasi tutto l’arco della letteratura italiana, con speciale attenzione per le culture regionali, per l’area medievale (Dante, Buccio di Ranallo, Simone Prudenzani) e per l’età post-unitaria (Verga, Capuana, di cui ha curato commenti e edizioni critiche). A D’Annunzio e all’estetismo di fine secolo italiano ed europeo ha dedicato molte energie e studi ritenuti fondamentali.