Abruzzo musica

Antropologia

Abruzzo musica

Abruzzo musica

ISBN 978-88-6344-386-8 16,50

L’Abruzzo possiede un retroterra musicologico ricco di evidenze documentarie, nelle quali il versante della musica d’arte si interseca con quello delle tradizioni popolari. Senza ambire all’elencazione esaustiva delle variabili e degli stili, il presente lavoro illustra metodi e ricadute di un’azione progettuale strategica che pone in valore l’energia esperienziale della musica nei processi di percezione del territorio e del suo corredo culturale. Il patrimonio sonoro diventa dunque una grande opportunità per oltrepassare il limite geografico, a condizione che gli operatori prendano le distanze dall’asfittica monograficità regionale e dall’idea “verticale” delle radici culturali. Una idea verticale della tradizione rischia di diventare assolutista e abdica al rinnovamento creativo, mentre una visione orizzontale presenta il vantaggio di appartenere ad una o più tradizioni, senza sentirsene prigionieri. Recuperare gli stili e peculiarità in modo creativo e professionale, abbracciare visioni nuove come la valorizzazione in rete, l’ibridazione e il mutualismo fra repertori, in una regione come l’Abruzzo può essere una strategia per sostenere l’individualizzazione del territorio e per attivare politiche innovative e sostenibili sul piano economico-produttivo, nello spazio delle reti internazionali, nella dimensione turistica.

Abruzzo has a hinterland rich in musicological documentary evidences, in which the field of art music crosses with that of folk traditions. Without aspiring to an exhaustive list of variables and styles, this work discusses methods and consequences of a strategic planning emphasizing the experiential energy of music in the processes of perception of the territory and of its “cultural kit”. So the sound heritage becomes a great opportunity to go beyond the geographical limit, as long as operators distance themselves from a regional monographic approach and from the “vertical” idea of cultural roots. A vertical idea of the tradition risks to become absolutist and renounces at any creative renewal, while a horizontal vision has the advantage of belonging to one or more traditions, without be prisoners of them. Retrieving styles and special features in a creative and professional way, embracing new visions as the network enhancement, the hybridization and the mutualism among repertoires, in a region such as Abruzzo, can be a strategy to support the individualization of territory and both to enable innovative and sustainable policies, in the economic-productive level, in the space of international networks, in the tourist attraction.

Richiedi Informazioni L'autore

Paola Besutti e Lia Giancristofaro

Paola Besutti insegna Musicologia all’Università degli Studi di Teramo e ha coordinato l’intero progetto di Alta Formazione “Abruzzo Musica”.
Lia Giancristofaro insegna Antropologia Culturale all’Università “G. D’Annunzio di Chieti e ha coordinato il progetto nel suo Ateneo.

Paola Besutti teaches Musicology at The University of Teramo and coordinated the whole High Educational Project “Abruzzo Musica”.
Lia Giancristofaro teaches Cultural Anthropology at the University “G. D’Annunzio” of Chieti and coordinated the Project as “G. D’Annunzio” University.