Via casc ina 20 umberto dante

Esse. Strumenti di storia civile

Via Cascìna 20 - Umberto Dante

ISBN 978-88-6344-528-2 12

L'aquila, trenta ore di sisma: un diario.

Prefazione di Valerio Petrarca.

6 aprile 2009: Via Cascìna 20 è la residenza di Umberto Dante. Lo è ancora oggi, lontana da ogni “inizio dei lavori”, senza acqua e luce. Via Cascìna 20 è un testo vero, registrazione fitta e convulsa, candida, capace di confessare situazioni come l’amicizia-sintonia tra padre e figlio, gli incontri amicali, gli squarci di vita amorosa. Tuttavia, uno storico come Dante, precipitato nel disastro, utilizza questi “capillari” per arrivare a una più complessiva conoscenza: la convivenza di diacronia e sincronia. Abbiamo la diacronia del succedersi del rinvenimento dei crolli e dei morti, del volontariato locale sostituito dalle organizzazioni pubbliche. Abbiamo la sincronia dell’evento collettivo, l’incepparsi simultaneo, la miriade di vite e di prospettive che formano la città e che si interrompono tutte insieme: il professore guarda la sede straziata del Rettorato e dispera sul futuro; l’editore ha la sensazione di un disfacimento totale; il medico fantasma sperso nel moltiplicarsi dei morti; i politici spiccano per la loro latitanza e sembrano aspettare i microfoni televisivi. 

Richiedi Informazioni L'autore

Umberto Dante

Umberto Dante (Roma, 1948) è strutturato (Storia moderna e contemporanea) presso l’Università degli Studi dell’Aquila. In avvio la sua ricerca produce il volume Insorgenza ed anarchia (1979), di cui il prefattore Lucio Avagliano sottolinea l’innovativa individuazione di una fase “anarchica” ignorata dagli studi precedenti. L’interesse per i ceti illetterati prosegue con ricerche su artigiani, fonti criminali, emigrazione, storia locale. Due i lavori più ambiziosi: un saggio sull’Abruzzo e Molise nell’età contemporanea (“Storia del Mezzogiorno”, Edizioni del Sole); L’Italia dentro l’Italia (Colacchi, 2003). Per la storia delle comunicazioni di massa, fondamentali Il verosimile nelle arti visive (Textus, 1999), L’utopia del vero (Meltemi, 2002) e Le bandiere e i canti (Mursia, 2013). Di recente, con una svolta avviata presso Palombi nel 2010 (Ad ovest di Berlino in Una generazione in fermento), Dante critica la storiografia resistenziale-antifascista (in Abruzzo caso unico di polemica revisionista).