Shoah e schiavit giulio a lucchetta

46078802.jpg
46078802.jpg

Shoah E Schiavitù - Giulio A. Lucchetta

Giulio A. Lucchetta

ISBN 978-88-6344-148-2 22

Nel porre in parallelo le storie di sfruttamento schiavistico nel Congo per il reperimento di avorio e quelle nei lager per la produzione della gomma sintetica, Finkelstein suggerisce l’ipotesi che quanto si tentò di realizzare sotto il Nazismo non sia altro che una riproposta, nel Continente Europeo, del modo di produzione schiavistico realizzato in Età Moderna a scapito delle popolazioni indigene del Nuovo Mondo e, su più larga scala, in Africa durante il Colonialismo. D’altronde che il Vecchio Continente si fosse ormai assuefatto al modo eurocentrico di considerare altri popoli e altre etnie in funzione del mantenimento del proprio alto tenore di vita, ne dava prova lo sguardo non ancora ideologico di Conrad. Si trattava di poter costruire all’alba del Novecento un “altro da noi” di cui disporre dentro le pareti di casa: si interrogò l’ambiente scientifico alla ricerca di un avallo in tal senso e dagli antropobiologi fu posto in essere il concetto di “razza”. Anche in Italia, in ragione della promulgazione delle leggi razziali, non mancarono casi eclatanti di collusione tra Accademia e Regime, di cui si dà testimonianza. Risulta rilevante il ruolo ispiratore assunto da I Protocolli dei “Savi anziani” di Sion data la totale assenza di riscontri biologici, al punto che con modalità parascientifiche ci si spinse a rintracciare i contorni decisi della “razza” nell’ereditarietà di atteggiamenti psicologici. Ma il futuro sul quale già da allora ci eravamo incamminati non sembra meglio del nostro passato: sul filo dei processi di deculturazione rilevati da Latouche è possibile cogliere drammatiche analogie tra il testo dei Protocolli e quanto prospettato da Bradbury in Fahrenheit 451, come linee guida che all’interno del Mercato rendano inevitabile un generale destino da sfruttati. Il retroterra classicistico dell’Autore, infine, offre termini di paragone per cogliere le profonde differenze di questa rinnovata schiavitù che, in quanto rispecchiamento dei processi di produzione capitalistica, è in grado di parlarci delle differenti finalità perseguite dalle diverse forme di organizzazione e di subordinazione sociale.

Giulio Lucchetta laureatosi a Padova con E. Berti e perfezionatosi con G.E. L. Owen e G. E. R. Lloyd, è Life member del Clare Hall di Cambridge e titolare dell’insegnamento di “Storia della Filosofia Antica” nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Chieti. Ha scritto "Scienza e Retorica in Aristotele", Bologna 1990; "Le ragioni di Odisseo", Chieti 1996; "Sotto il segno di Boezio", Troilo, Bomba (CH) 2001. Per Carabba ha già prodotto un profilo di Aristotele a partire dalla rivisitazione di Vailati all’interno della collana “Cultura dell’Anima”, diretta da Papini: "Metafisica I. La sophia degli antichi. Volume I: Vailati traduce Aristotele", 2009, "Metafisica I. La sophia degli antichi. Volume II: linguaggio, mito, metafora in Aristotele", 2010.

Richiedi Informazioni L'autore

Giulio A. Lucchetta

Giulio A. Lucchetta  (1950), docente di Storia della Filosofia Antica all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, si è formato a Padova e a Cambridge, dove è Life Member del Clare Hall. Studioso di Aristotele e di Omero, ne ha seguito le tracce fin nei commentatori tardo antichi e arabi, in ricerche dedicate ora alla struttura del mythos ora allo sviluppo del logos, dalla retorica alla scienza antica ("La natura e la sfera", 1987; "Scienza e Retorica in Aristotele", 1990; "Le ragioni di Odisseo",1996; "Sotto il segno di Boezio", 2001). È attualmente impegnato nello studio e nel rilancio della storica collana “Cultura dell’Anima” della casa editrice Carabba, presso la quale ha già pubblicato i seguenti volumi: "Metafisica I: la Sophia degli antichi. Volume I. Vailati traduce Aristotele", 2009; "Metafisica I: la Sophia degli antichi. Volume II. Mito Metafora e linguaggio in Aristotele", 2010; "Shoah e schiavitù. Storie di antica disuguaglianza e di rinnovati colonialismi", 2011.