Cronache del brigantaggio misasi

Cronache del brigantaggio - Misasi

ISBN 978-88-6344-414-8 18

A cura di Maria Petrella.
Nonostante il fenomeno del brigantaggio si fosse già placato qualche anno prima della pubblicazione delle "Cronache del brigantaggio" (1893), esso era argomento ancora vivo e bruciante nei racconti popolari, nei ricordi degli anziani, nella topografia calabrese. Proprio dalla tradizione trae ispirazione la narrativa di Nicola Misasi, il quale trasforma la "mitologia popolare" in una vera e propria epopea brigantesca, le conferisce spessore letterario e, attraverso una variegata galleria di personaggi, ne contrassegna in maniera inconfondibile la dimensione umana e storica. In bilico fra romanticismo e verismo, questo libro ripropone la "lotta secolare fra il debole e il forte", emblema di un Meridione abbandonato dallo Stato e in cui vige il principio dell'homo homini lupus. L'unico strumento di redenzione e di riscatto è rappresentato allora dalla letteratura, attraverso la quale Misasi riesce a fare del masnadiero, vendicatore del popolo oppresso, una figura eroica a tutti gli effetti, affondando la propria penna, con grande passione ed impegno, nel mondo degli umili e degli indifesi.

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Nicola Misasi

Nicola Misasi nacque nel 1850 in una famiglia della piccola borghesia calabrese. Insofferente fin da piccolo alla disciplina scolastica, coltivò, da autodidatta, la passione per la letteratura. Intellettuale versatile ed infaticabile, ha rappresentato, nei suoi numerosi romanzi e racconti, - "Racconti calabresi" (1881), "In magna Sila" (1883), "Anima rerum" (1889), "Frate Angelico" (1892) "Briganteide" (1906), tanto per citare alcuni dei suoi titoli meglio conosciuti - l'anima più profonda e più intima della Calabria, tratteggiandola abilmente e delineandola con sguardo indagatore e sentire appassionato. 


Maria Petrella si è specializzata in Filologia moderna (2011) presso l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Nel medesimo ateneo ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in "Letteratura delle regioni d'Italia" (2015) ed è attualmente Cultore della materia. Ha collaborato con il "Centro Europeo di Studi Rossettiani" di Vasto, dove ha svolto attività di ricerca soprattutto sul dantismo di fine Ottocento. Nel 2013 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento (Tirocinio Formativo Attivo) ed è docente nella Scuola Secondaria di I° Grado.