Monaldo leopardi uomo politico scrittore tuscano

Monaldo Leopardi. Uomo, politico, scrittore - Tuscano

ISBN 978-88-6344-433-9 25

Quest'anno ricorre il 230° anniversario della nascita di Monaldo Leopardi. Avendo presente, sin dai primi studi giovanili, il genio del figlio Giacomo, non sono mai riuscito a dissociarne la figura dal padre, per il quale ho avvertito sempre un forte rispetto. Monaldo esige di essere compreso nel suo ambiente familiare e sociale, e nel suo tempo, per questo non mi sono trattenuto dal rileggere la parte più significativa della sua copiosa produzione politica e letteraria. Occorre rivisitare la vita e l'opera di Monaldo nella sua rigorosa autonomia, non soltanto considerando le sue idee politico-sociali "senza retorica", né dando la croce al sanfedista e al reazionario , né assolvendolo del tutto da tale visione ideologica. Rimasto coerente campione della Controriforma, sdegnoso di fermare lo sguardo su quanto avveniva fuori dalle ristrette mura di Recanati, nella politica e nella cultura, vorrei tentare di evidenziare la sua 'statura' politica e letteraria, lontano dall'ombrello del figlio, sotto il quale viene ancora arbitrariamente collocato da non pochi studiosi. Come è errore altrettanto grave, nel caso di Monaldo, lasciarsi tentare dallo stabilire confronti, sempre inopportuni e inutili, soprattutto in questo caso, con gli storici e i politici che la pensavano come lui.

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Pasquale Tuscano

Pasquale Tuscano, calabrese di Bova (RC), già ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia, dove ha insegnato per un quarantennio, Pasquale Tuscano vive, dal 1966, ad Assisi, dove gli è stato conferito il riconoscimento di Cittadino Benemerito per la Cultura. I suoi interessi riguardano, specificatamente, il Trecento, il Seicento, l’Otto e il Novecento. Ha tenuto lezioni nelle Università di Salisburgo, Lovanio, Madrid, Salamanca, Barcellona, Caseres, Buenos Aires. Tra i suoi studi ricordiamo i volumi: Mario Rapisardi (1963); Poetica e poesia di T.Campanella (1969); Antonino Anile (1970); Critica e stile di Attilio Momigliano (1971);Cantari inediti umbri e altri testi (1974); Poesia e umanità. Saggi e ricerche di letteratura umbra (1981); L’integrazione impossibile.  Letteratura e vita in Italo Svevo (1985); Letteratura delle regioni d’Italia. Calabria (1986) e Umbria (1987); Dal vero al certo. Indagini e letture dantesche (1989; n.ed. 1993); L’identità impossibile. L’opera di Luigi Pirandello (1989); Dal Romanticismo al Verismo (1982); Del parlare onesto. Scienza, profezia e magia in Tommaso Campanella (2001); Per altezza d’ingegno. Aspetti e figure della attività letteraria calabrese tra Otto e Novecento (2002); Gianvincenzo Gravina (2003); L’età del Decadentismo, voll.2 (2004); Umanità e stile di Corrado Alvaro (2008); Le ‘voci di dentro’ dell’attività letteraria italiana tra gli anni ’50 e ’80 del Novecento (2012); Alla ricerca del tempo felice. Saggi e ricerche sulla letteratura calabrese tra Sei e Novecento (2014); Assisi nella civiltà delle lettere. Indagini e letture di storia letteraria e civile da Properzio ai giorni nostri (2016) Ha commentato: La coscienza di Zeno (1996); Scritti di estetica, linguistica e critica letteraria, editi e inediti, di V. Padula, voll. 3 (2002); Città del Sole e scritti scelti di T. Campanella (2006); Opere poetiche di Cesare Orlandi (2007); Poesie e recitativi di Francesco Melosio (2009); L’eremita Antonio. Poema sacro,1627, di p. Lodovico Verucci (2012. È Socio della Società Internazionale di Studi Francescani; accademico d’onore della Accademia Properziana del Subasio; socio delle Deputazioni di Storia Patria per la Calabria e per l’Umbria; accademico d’onore della Fondazione Accademia di Belle Arti ‘P. Vannucci’ di Perugia. Ha collaborato, e collabora, con le più autorevoli riviste letterarie italiane e straniere.