Tra sole e luna federica salvatore

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Tra sole e luna - Federica Salvatore

Federica Salvatore

ISBN 978-88-95078-95-3 12

Questo volume ha ottenuto la segnalazione al Premio Libro d'oro sezione poesia di Modica e la menzione d'onore per la sezione poesia edita alla XXVI edizione (2011) del Premio Nazionale Histonium. Federica Salvatore, nelle sue poesie, mette una grande attenzione nel confrontarsi con nodi fondamentali dell'esistenza: l'amore, il tempo, la solitudine, il silenzio, la malinconia, i fenomeni della natura... e la collocazione di sè a fronte di tutto questo.La scrittura, limpida e in apparenza lineare, nasconde in verità un intreccio di dubbi e di interrogativi complessi e talvolta angoscianti. Recensione curata dal Prof. Luigi Alfiero Medea tratta dall'Antologia del Premio Nazionale Histonium 2011. "Nel segno del Tricolore" edito da Edizioni Cannarsa, "Tra sole e luna" di Federica Salvatore Lanciano (Ch), Casa Editrice Rocco Carabba, 2009 Menzione d'Onore. E' una raccolta fascinosa, che gioca nel suo lirismo nel ritmo del creato, in particolare "tra sole e luna", così come recita il titolo, e investe la mente della poetessa in una sorta di estetica contemplazione, ma anche di laceranti silenzi. I pensieri di Federica Salvatore, quindi, si snodano in un altalenante percorso, segnato a volte dalla ricerca di serenità, a volte dall'aggrumarsi di dubbi e interrogativi sulla vita, sul dolore, sulla solitudine e sull'enigma della morte. In realtà, i testi più numerosi sono proprio quelli che richiamano le ferite esistenziali, vissute dalla stessa giovane autrice, la quale confessa al lettore: I ricordi /ronzano fastidiosi, / come zanzare pungenti. / Nel freddo / ho solo cicatrici. Più avanti nota: E una manciata di tempo / mi schiaffeggia / senza appello. Ad un certo punto deve, inoltre, ammettere:Ora so, quanto lacerante / e rumoroso / sia il silenzio. Anche sul fronte dell'amore non mancano le spine a trafiggere il cuore. Scrive Federica Salvatore: Timpani e cembali urlano dolore: / ormai esanime sul tappeto / i resti di una battaglia d'amore. In un'altra poesia esclama: Non trovo più il tuo viso. / Ho perso i tuoi lineamenti, / il diario non parla più di te / neanche le stelle raccontano. / Sconfitta giro per casa / ormai senza memoria. Eppure in tutta la raccolta non si trovano mai segni di completo cedimento. Anzi spesso la poetessa mette le ali per osservare mondi infiniti, scoprire occhi di luna e ritrovare la gioia della fanciullezza, conscia di avere "stelle tra le mani" e speranzosa che, prima o poi, "nel buio vivrà la luce".

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