Responsabilit a educative del diritto gustavo benedetti

Processi culturali e formativi

Responsabilità educative del diritto - Gustavo Benedetti

ISBN 978-88-6344-507-7 24

Questo volume raccoglie saggi pubblicati nel corso degli anni su varie riviste italiane ed incentrati su un classico tema della filosofia politica e giuridica, quello dei rapporti che intercorrono tra diritto e morale, tema che ha impegnato per decenni l’attività di ricerca dell’Autore in ambito universitario ed è sempre innanzi al suo pensiero, nel convincimento che l’incidenza delle leggi e della loro applicazione sulla coscienza della gente, come hanno dimostrato le odierne scienze sociali, sia determinante, per cui una riflessione sul diritto che ne prescindesse resterebbe a mezz’aria, tanto più negli odierni Stati costituzionali, che hanno incorporato nel diritto istanze e valori morali giungendo a porre come compito primario e prioritario degli ordinamenti il pieno sviluppo della persona umana, cioè una finalità inequivocabilmente pedagogica, che comporta, per il legislatore e per gli altri operatori giuridici, il dovere di assumere esplicitamente le responsabilità educative ricadenti di fatto sulla funzione legislativa e sulla prassi applicativa delle leggi.

Richiedi Informazioni L'autore

Gustavo Benedetti

Gustavo Benedetti, già membro del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Roma (I e III Ateneo), viene da una singolare esperienza didattica e scientifica. Negli anni giovanili diede vita, con un gruppo scelto di collaboratori, alla rivista «Istituto Tecnico», che ottenne un largo consenso in Italia, richiamando l’attenzione sui problemi didattici di questo importante settore della scuola secondaria, di cui rivendicò la piena valenza culturale nei confronti della scuola classica. Resosi quindi conto, studiando Rousseau (per il quale l’uomo nasce buono e la società lo corrompe), che l’educazione non è qualcosa che avvenga solo attraverso l’istruzione scolastica, ma è piuttosto il risultato di un’interazione fra individuo e ambiente socioculturale, che modella l’individuo stesso con un peso determinante nella sua autoprogettazione e quindi nel suo sviluppo personale, ha decisamente orientato la sua ricerca verso questa realtà sociale, con specifico riguardo ad una delle sue componenti meno esplorate: le istituzioni giuridiche, legislative e giudiziarie, indagando sui loro rapporti con l’educazione, e proponendo l’istituzione di “una pedagogia del diritto” come scienza di questi rapporti. Sue principali pubblicazioni, "Diritto e educazione. Il significato dell’esperienza giuridica" (1974); "Il giudice e l’arte. Analisi di una mediazione educativa" (1980); "La funzione pedagogica del diritto in Rousseau" (1984); "Diritto e educazione in Giambattista Vico" (1995).