Beslan nessun indagato

Beslan. Nessun indagato

ISBN 978-88-6344-380-6 15

Questo volume è una testimonianza precisa e toccante della lotta condotta da una donna tenace, per cercare la verità sugli avvenimenti del 3 settembre 2004 a Beslan, per mostrare le responsabilità del governo russo nella strage. Ella Kesaeva, testimone oculare degli avvenimenti, parente di alcune delle vittime, è presidente di "Golos Beslana" (La voce di Beslan), l'unica associazione rimasta a combattere per i diritti delle vittime.

“Sapevamo, e sappiamo ancora adesso, che il Paese è governato dai servizi segreti, vale a dire dall’FSB o, per chi non lo avesse ancora capito, dal KGB. Certo, la verità su Beslan è difficile da digerire, ma ancora più terrificante appare la struttura organizzativa emersa alle sue spalle, tanto più pericolosa dei combattenti indipendentisti nascosti nel sottobosco della società. Una struttura che si avvale del sostegno e della forza del Governo. Troppo facile, in questo modo, esulare dalle proprie responsabilità: la guerra dei cinque giorni in Ossezia del Sud, l’Ucraina e Beslan stessa ne sono la prova.
In Russia esiste anche un terrorismo di Stato, ed è estremamente pericoloso non soltanto per noi abitanti del Caucaso del Nord, ma per il mondo intero”.
Ella Kesaeva


TransExPress è una collana di libri contro. Contro la disinformazione, le falsità. Contro se stessi. Le presunzioni che ci caratterizzano sono l’indizio più evidente della nostra scarsa obiettività. Divisi in schieramenti siamo tutti accomunati dalla menzogna. La verità è sminuita, trascurata, quasi sempre distorta. I libri di questa collana cercano di ristabilire un equilibrio, e sono scritti da chi non ha interessi da difendere né ha bisogno di piegare i dati, falsandoli, a ragioni economiche o politiche.

Richiedi Informazioni L'autore

Ella Kesaeva

Ella Kesaeva è nata il primo settembre 1963 nel villaggio di Chaznidon, in Ossezia del Nord. Nel 1967, insieme alla famiglia, si è trasferita a Beslan dove ha frequentato la Scuola n°1 dalla prima alla decima classe. Si è trasferita poi a Vladikavkaz dove si è iscritta alla locale facoltà di chimica e biologia. All’età di quattordici anni ha incominciato a lavorare alle dipendenze di uno stabilimento alimentare. Durante il primo anno di università è stata trasferita nel laboratorio dello stabilimento, di cui dopo appena due anni è diventata direttrice. Ha occupato questa carica per quindici anni, dopodiché è stata assunta alle dipendenze della nota distilleria locale Istok in qualità di chimico e microbiologo. Ha rivestito questa carica fino al giorno dell’attentato terroristico che ha colpito la Scuola n° 1 di Beslan.