L italia di mezzo raffaele colapietra

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L'Italia di mezzo - Raffaele Colapietra

ISBN 978-88-6344-523-7 15

Intervista di Umberto Dante.

Si dovrebbe parlare di una conversazione più che di una intervista. Due storici di generazioni diverse riflettono sulla storia abruzzese. Ovviamente, non siamo in una situazione di parità assoluta. Dante si è formato sulla lezione di Colapietra, che definisce ripetutamente “maestro”. Dall’incontro cerca risposte a dubbi e domande che coltiva da tempo. Nasce da questo sforzo reciproco un testo non sintetico, non banalmente riassuntivo; semmai chiarificatore, metodologicamente rigoroso, talvolta decisamente innovativo e dirimente. Contrariamente alla gran parte degli studi esistenti, la riflessione di Colapietra non riduce l’oggetto ai confini territoriali dell’ente regionale abruzzese, ma costruisce un sistema politico e socioeconomico più ampio, più articolato, in cui entrano in misura decisiva Roma, Napoli, Firenze, la frontiera marchigiana, il Tavoliere. L’intervista finisce con l’approdare all’originale e feconda categoria dell’Italia “di mezzo”, in cui l’Abruzzo è parte decisiva di una cerniera che si articola tra Nord e Sud, molto identificandosi con le vicende, le difficoltà e le aspirazioni dello stato unitario.

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Raffaele Colapietra

Raffaele Colapietra (L’Aquila 1931) è stato docente di Storia moderna presso l’Università di Salerno. Ha scritto innumerevoli saggi di storia sociale e di storia delle classi dirigenti. Argomenti di spicco: Benedetto Croce, il socialismo italiano, la Napoli vicereale, Masaniello, il Meridione, l’Abruzzo. Storico italiano tra i più brillanti, divide la sua carriera in due parti: la prima vissuta prevalentemente fuori dell’Abruzzo, dedicata a tematiche di respiro ampiamente nazionale; la seconda, trascorsa in Abruzzo, rivolta in prevalenza all’indagine della storia della sua regione. Per un quadro abbastanza esauriente della sua attività si veda il saggio – a cura di Enzo Fimiani – Raffaele Colapietra: L’uomo, lo studioso, il cittadino (Gruppo Tipografico Editoriale, L’Aquila 2004).