Il rumore delle macchine l urlo dell anima mia garr

Universale Carabba sezione Studi
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Il Rumore Delle Macchine, L'Urlo Dell'Anima - Mia Garr纯h2>

Mia Garré

ISBN 978-88-6344-216-8 22.00

2012 e 1860: due epoche imbevute di nuova vita e morte, di futuro e di passato. E’ la rivoluzione tecnologica, per l’una, a segnare la decadenza di modalità d’interagire, elaborare e apprendere che fino a ieri erano consuetudine; sono il trionfo della scienza, la corsa del treno, l’affacciarsi a Milano del capitalismo industriale con tutte le sue conseguenze a spazzare via, per l’altra, il mondo cantato e vagheggiato dai poeti-vate negli anni eroici del Risorgimento. Proprio questa sospensione tra due civiltà attualizza le pagine di Praga e Tarchetti; ci fa sentire nostro il loro senso di smarrimento attrazione di fronte agli sconvolgimenti del secolo XIX; quel trovarsi dislocati nella nuova configurazione assunta dal reale. E da lì la ricerca ininterrotta –e irta di cadute- di vie inesplorate verso una zona franca in grado di restituire all’uomo la sua umanità; da lì lo scorgere -talora in modo chiaro, talora confuso- le contraddizioni insite nel nascente modello di sviluppo: quelle stesse che oggi stanno fagocitando il pianeta e approfondendo drammaticamente le differenze tra nord e sud della terra.

Mia Garré, studiosa di lingua e letteratura italiana, rivolge da decenni la propria attenzione critica specialmente al secondo ottocento e al primo novecento, affrontando problematiche connesse allo statuto del moderno e alle sperimentazioni semantico-linguistiche intese come sintomi e insieme tentativi di risposta alla crisi della civiltà umanisticamente impostata. In tale direzione ha prodotto saggi e interventi su vari aspetti e autori della Scapigliatura lombarda e sulla prima fase de “La Voce”. Del 2007 è il volume "Nel labirinto della parola" edito da Carabba, che costituisce una riflessione sulla condizione dell’italiano odierno indagato in due specifi cazioni cruciali, quella della scrittura e quella dell’apprendimento. È stata docente di italiano presso la sede fi orentina della Stanford University, il Centro Linguistico di Ateneo e il Centro di cultura per stranieri dell’Università di Firenze e la SSIS dell’Università “G. d’Annunzio”. Già docente di Didattica dell’Italiano presso le Facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della formazione di quest’ultima Università, è attualmente ricercatrice di Letteratura Italiana nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università telematica “Leonardo da Vinci”.

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Mia Garré

Mia Garré , studiosa di lingua e letteratura italiana, rivolge da decenni la propria attenzione critica specialmente al secondo ottocento e al primo novecento, affrontando problematiche connesse allo statuto del moderno e alle sperimentazioni semantico-linguistiche intese come sintomi e insieme tentativi di risposta alla crisi della civiltà umanisticamente impostata. In tale direzione ha prodotto saggi e interventi su vari aspetti e autori della Scapigliatura lombarda e sulla prima fase de “La Voce”. Del 2007 è il volume "Nel labirinto della parola" edito da Carabba, che costituisce una riflessione sulla condizione dell’italiano odierno indagato in due specifi cazioni cruciali, quella della scrittura e quella dell’apprendimento. È stata docente di italiano presso la sede fi orentina della Stanford University, il Centro Linguistico di Ateneo e il Centro di cultura per stranieri dell’Università di Firenze e la SSIS dell’Università “G. d’Annunzio”. Già docente di Didattica dell’Italiano presso le Facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della formazione di quest’ultima Università, è attualmente ricercatrice di Letteratura Italiana nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università telematica “Leonardo da Vinci”.