N d altri son che mia

Universale Carabba

Né d'altri son che mia

ISBN 978-88-6344-488-9 15

Percorsi di ricerca e di analisi sulla produzione letteraria delle donne dalle origini alla "Querelles des femmes".

Prefazione di Maria Rosa Cutrufelli

Dal progetto "Un altro genere di poesia"
del Liceo Ginnasio Vittorio Emanuele II di Lanciano

Uno scrittore maschio ha alle spalle un’intera tradizione letteraria. Secoli di libri scritti da uomini, tramandati da uomini. Un patrimonio da cui trae alimento la libertà espressiva di ogni singolo scrittore. Per le donne non è così. Anzi, se dovessimo giudicare dai testi scolastici, dovremmo concludere che le donne non hanno mai scritto, o lo hanno fatto talmente di rado da costituire delle eccezioni nel panorama tutto maschile della letteratura (non solo italiana). Ma le cose non stanno affatto in questo modo e l’assenza di voci femminili corrisponde in realtà a un non-ascolto, a un pregiudizio o alla volontà di cancellazione di una presenza scomoda. Oggi, grazie al lavoro appassionato di tante studiose, il velo è caduto e dunque assistiamo alla riscoperta delle scrittrici del passato e delle ‘grandi madri’ capaci, con le loro opere, di rimettere in discussione ogni cosa, compreso il canone tradizionale […] la scrittura delle donne ha una lunga storia che merita d’essere conosciuta e studiata. E in questo processo di revisione culturale la scuola ha, naturalmente, una funzione molto importante. Non solo perché trasmette cultura, ma perché costruisce e definisce la stessa tradizione letteraria. È dunque prezioso il contributo che ci viene dalla ricerca compiuta dagli alunni e dalle alunne del Liceo Ginnasio Vittorio Emanuele II di Lanciano, sotto l’attenta guida della professoressa Antonella Festa. Il lavoro d’innovazione, necessario per superare gli stereotipi dominanti, passa anche – e forse soprattutto – da qui. Dalle aule scolastiche.

Richiedi Informazioni L'autore

Antonella Festa

Antonella Festa, femminista, docente di materie letterarie e blogger. Nel 2007 comincia a intrecciare con la scrittura una molteplicità di esperienze, dentro e fuori la scuola, collaborando all’osservatorio dell’arte contemporanea Es.Terni. Nel 2010 è docente di italiano nel carcere di massima sicurezza di Spoleto e racconta l’esperienza, scolastica e umana, nei suoi "Appunti di una precaria dal supercarcere", che vincono il concorso letterario "Lune di primavera", organizzato dal Comitato internazionale 8 marzo di Perugia e vengono pubblicati nella raccolta "DisArmonie". Comincia così a collaborare con il Comitato internazionale 8 marzo, occupandosi del centro di documentazione Donne del mondo. Nel 2012 vince il concorso "Le donne pensano, le donne scrivono", organizzato dal Centro donna del comune di Torino con un racconto pubblicato nella relativa antologia. Dalla narrativa, si concentra sulla critica femminista, scrivendo e traducendo articoli di Paul Beatriz Preciado, Brigitte Vasallo, Christine Delphine per blog e testate indipendenti come "Femminismo a sud", "Abbatto i muri", "Incroci De-generi", "Carmilla online". Dopo un lungo periodo di nomadismo e precarietà, lavorativa ed esistenziale, oggi è docente di ruolo presso il Liceo Ginnasio Vittorio Emanuele II di Lanciano (Ch), dove ha studiato e dove ha scelto di tornare a vivere e a insegnare. Almeno per il momento.